domenica 7 ottobre 2007

Alea Iacta Est



















Segnaliamo ai nostri utenti l'interessante discussione che si sta sviluppando sul Forum di Presenze Caudine e salutiamo la nascita di un nuovo blog cervinarese, quello dell'Azione Cattolica Sant'Adiutore.

Presenze Caudine.net
http://www.presenzecaudine.net/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=1210&forum=18&post_id=5262#forumpost5262

Azione Cattolica Sant'Adiutore Cervinara
www.blog.libero.it/Incammino/












CAUDIUM - Notizie dalla Valle e dintorni

Cervinara: Comunità Militante Caudina 451 per l’ambiente


venerdì 5 ottobre 2007

ONORE A NAZARENO DE ANGELIS!


NANNI



di Marcello de Angelis

C'era un grande guerriero,

con lo sguardo sereno

che giocava con te.

Combatteva
senz'armi,

era senza cavallo,

ma è lo stesso per te.

Ora è partito,

ma ritornerà,

tornerà quando tu chiamerai.

Ora è partito,

ma se lo vorrai

tornerà quando sogni da te.

Era forte, era grande.

ma non era cattivo,

lui correva con te.

C'è chi è cattivo e ha paura

di chi è troppo forte

e paura non ha.

Nanni è partito

a combattere chi

vuole un mondo

dove il gioco non c'è.

Nanni è partito,

ma ritornerà,

tornerà quando tu chiamerai.

L' orco lo fece prigioniero

e una porta per scappare

lui non la trovò

e allora divenne un uccello

e attraverso le sbarre
nel cielo volò.

Nanni è partito,

ma ritornerà,

tornerà quando tu chiamerai.

Nanni è partito,

ma se lo vorrai

tornerà quando sogni da te.





I video della canzone citata e due versioni di Piccolo Attila, scritta da Gabriele Marconi:

http://www.youtube.com/watch?v=Yeiqyye-8mE



http://www.youtube.com/watch?v=34y0tqhVJpE&NR=1



http://www.youtube.com/watch?v=XdhqZ1VQ7iA

mercoledì 3 ottobre 2007


CERVINARA (AV).
Comunità Militante Caudina 451
in campo per l’ambiente.
Attualità, Mercoledì 3 Ottobre 2007 - 8:34.

Comunicato Stampa 03/10/07

Oggetto: Comunicato stampa 031007/451

I manifesti comparsi in questi giorni a Cervinara, a firma della locale sezione di Alleanza Nazionale, dedicata al mai dimenticato Preside Gerardo Brevetti, ci lasciano letteralmente increduli e ci spingono ad una riflessione sul nuovo fronte ambientalista locale. Il testo “pro ambiente” diffuso è un chiaro appello, partitico e non politico, che mette in luce tutte le differenze tra noi, promotori del Movimento Caudino No Amianto, ricordiamo aperto a trecentosessanta gradi, e chi vuole fare facile politica per l’interesse di un partito di qualunque schieramento o fazione.
Da una parte sembrerebbe che i Fini boys si siano svegliati dal letargo politico, che dura da un bel pezzo, e all’improvviso abbiano preso a cuore la tematica ambientale. Sarà casuale?
Guarda caso, proprio qualche giorno prima, la Cmc451 ha presidiato la zona del Parco San Vito in via Variante, dove sorgono le case popolari, a ridosso di un’enorme quantità di amianto, abbandonato in condizioni pessime (vedi foto su
www.noamianto.blogspot.com).
Degli esponenti del suddetto partito neanche l’ombra. Come del resto di tantissimi concittadini ed associazioni. Ovviamente, quel giorno è stato importante perché si è mosso il primo passo del Movimento Caudino No Amianto, che ha iniziato una battaglia contro quel maledetto materiale nocivo per la salute dei cittadini e dichiarato fuorilegge dal 1992…
Il problema ambiente è serio e non ci interessa puntare l’indice contro quel gruppo, partito o associazione. Non è il caso dividere le forze e impelagarci in diatribe futili e controproducenti.

Noi continuiamo per la nostra strada e siamo entusiasti delle adesioni giunte fin ora, che chiaramente sono in costante crescita e ideologicamente variegate. Sappiamo benissimo che la famosa logica disfattista, la mancanza di organizzazione, il pessimismo cronico e l’apatia diffusa sono una miscela capace di spezzare le gambe a qualsiasi forma di vita sociale. E’ ancora molto forte la rabbia per lo sgretolamento del Comitato a difesa della Valle Caudina, sorto dopo la notizia dell’energizzazione dell’elettrodotto Matera Santa - Sofia di Maddaloni.
Questa esperienza ha evidenziato la mancanza di un coordinamento efficiente.

Non servono a nulla le varie recriminazioni o le accuse di rito. Dopo le nostre dimissioni irrevocabili dal Comitato, da quel preciso momento, abbiamo scelto di proseguire la lotta a difesa dell’ambiente con più tenacia ed ardore.
Urlando un sincero e deciso “me ne frego” verso chi rema contro o non rema affatto.
Gli schiavi del Regime del Nulla non sono solo nostri nemici, bensì il cancro della società!

La battaglia è iniziata e finirà, in questo caso, solo quando l’ultimo pezzo di amianto sarà eliminato!
Qui c’è in ballo il futuro delle nuove generazioni, la salute della nostra terra e nessun partito o schieramento può permettersi di usare un problema così grave che colpisce tutti/e, indipendentemente dalle tessere di partito che uno ha in tasca…

I nostri inviti alla partecipazione, alla collaborazione e all’adesione sono stati lanciati in ogni direzione, dai Verdi, che sono come i cocomeri verdi fuori e rossi dentro, all’Area Critica Comunista di Rifondazione, fino ad arrivare alla stessa Alleanza Nazionale, passando per tutte le associazioni laiche e cattoliche impegnate in zona.

Quindi è palese la nostra piccola ambizione di lavorare insieme, senza paraocchi o pregiudizi, per la Comunità e allo stesso tempo combattere contro qualsiasi forma di sciacallaggio partitico. Inoltre, abbiamo aspettato che finisse la legittima manifestazione estiva “Ciaoestate07” per continuare a diffondere il nostro stile non conforme che ci caratterizza. Senza entrare in polemica con nessuno. Non attacchiamo chi ha scelto altre strade. Abbiamo altri obiettivi e vogliamo portarli avanti con un discorso alternativo ed aperto a qualsiasi forma di dialogo, lo ripetiamo, se non fosse chiaro a qualcuno.

La Comunità Militante Caudina 451 invita:

· Le istituzioni a completare la rimozione totale dell’amianto.
· Tutti i partiti a non speculare su tematiche del genere e a collaborare come cittadini onde evitare spiacevoli equivoci.
· Le associazioni culturali e di beneficenza ad aderire al Movimento Caudino No Amianto, affinché si possa allargare il fronte unitario di lotta e difesa dell’ambiente.

Direttivo Comunità Militante Caudina 451

martedì 2 ottobre 2007

Musicalternativa...


Ci sono canzoni che sono più che canzoni, strofe e testi che hanno scritto una pagina della storia del nostro Paese meglio di mille libri.

"Generazione '78" è una di queste canzoni, il manifesto di una generazione (quella che ad essa dà il titolo) intesa forse -ci piace pensarlo- non solo in termini biologici ma anche ideali, nel senso di quelle "idee da me difese" così mirabilmente tracciate con stile impersonale da Julius Evola nei suoi scritti, le idee che in un modo o nell'altro molti ancora oggi cercano di difendere nel buio assoluto di un'età senza senso.


Allora forse è anche a questi "molti" che nel '78 erano bambini, o che come chi scrive nemmeno erano nati, che si rivolge in parte questa canzone di Francesco Mancinelli, di cui a seguire riportiamo il testo (il brano è ascoltabile in homepage: cogliamo l'occasione per ringraziare Francesco di averci accordato il permesso di pubblicarla sulla piattaforma myspace, con la precisazione che "in ogni caso Generazione '78 appartiene al mondo della militanza, appartiene alla storia delle "piccole tempeste d'acciaio", e non a me").


"Generazione '78"

da Cantieri Ruggenti, Area 2000


E ti svegli una mattina e ti chiedi cosa è stato,

rigettare i tuoi pensieri sulle cose del passato,

prendi un fazzoletto nero che conservi in un cassetto.

Cominciava tutto un giorno, forse un giorno maledetto,

frequentando certa gente di sicuro differente,

è un battesimo di rito con il fiato stretto in gola,

quando già finiva a pugni sui portoni della scuola,

e inciampare in un destino che ti cresceva dentro da bambino,

ed un ciondolo d'argento che ti tieni intorno al collo,

odio e amore per cercare di capire una logica ideale,

una logica ideale a cui ciecamente credi.

E tua madre piange sola e ti osserva dietro i vetri,

perché sa che non perdona questa guerra,

perché sa che non ha pace la sua terra

Un partito, vecchia storia, un'eredità che scotta,

nell'ambiguità di sempre come un senso di sconfitta,

e ignorare circostanze, giochi assurdi di potere,

che ne sai di quel passato di nostalgiche illusioni,

di un confronto che da sempre si è attuato coi bastoni?

E sentirsi viver dentro, a vent'anni, all'occasione,

per cercar di dare un senso alla tua Rivoluzione.

Poi una sera di gennaio resta fissa nei pensieri,

troppo sangue sparso sopra i marciapiedi
e la tua generazione scagliò al vento le bandiere,

gonfiò l'aria di vendetta senza lutto, né preghiere,

su quei passi da gigante, per un attimo esitare,

scaricando poi la rabbia nelle auto lungo il viale,

fra le lacrime ed i vortici di fumo,

da quei giorni la promessa di restaretutti figli di nessuno.
Pochi giorni di prigione ti rischiarano la vista,

dimmi, come ci si sente, con un'ombra da estremista?

Cosa provi nelle farse di avvocati e tribunali?

Ed Alberto che è finito dentro l'occhio di un mirino,

la Democrazia mandante, un agente l'assassino.

E Francesco che è volato sull'asfalto di un cortile,

con le chiavi strette in mano, strano modo per morire.

Braccia tese ai funerali ed un coro contro il vento,

"oggi è morto un Camerata ne rinascono altri cento".

E il silenzio di un'accusa che rimbalza su ogni muro,

questa volta pagheranno te lo giuro
Poi la sfida nelle piazze ed i sassi nelle mani,

caroselli di sirene echi sempre più lontani,

quelle bare non ancora vendicatele ferite quasi mai rimarginate.

Ma poi il vento soffiò forte, ti donò quell'occasione,

di combattere il sistema in un'altra posizione,

tra la fine del marxismo e i riflussi del momento,

costruire il movimento tra le angosce dei quartieri.

Ed un popolo, una lotta chiodo fisso nei pensieri
e generazioni nuove in cui tu credevi tanto.

Poi quel botto alla stazione che cancella tutto quanto.

E al segnale stabilito si da il via alla grande caccia,

i fucili che ora puntano alla faccia,

le retate in grande stile dentro all'occhio del ciclone,

tra le spire della santa inquisizione.

Poi le tappe di una crisi, di una storia consumata,

di chi trova la sua morte armi in pugno nella strada,

di chi viene suicidato in una stanza di chi scappa

di chi chiude nei cassetti anche l'ultima speranza.

E ti svegli una mattina, sulle labbra una canzone,

e l'immagine si perde sulla tua generazione,

quei ragazzi un po' ribelli un po' guerrieri,

che hanno chiuso nei cassetti e dentro ai cuoritanti fazzoletti neri.




ASCOLTALA!

domenica 23 settembre 2007

Arancia Meccanica...







L'oscuro episodio di violenza a danni di una Donna straniera ha frastornato la nostra comunità, lasciandoci senza parole. Il circo mediatico, come al solito, ha creato i mostri da sbattere in prima pagina, non per la violenza in sè per sè, ma per la tragica fatalità di una vita spezzata, qualche giorno dopo, da un incidente stradale.



Riflettiamo...



Dovrebbe essere la Legge a condannare i presunti autori, non di certo la televisione che continua ad essere la droga più usata dalla Nazione. Nelle nostre zone sono frequenti gli episodi di vandalismo, dalla villa comunale alla stazione ferroviaria. Violenza stupida rivolta contro strutture o contro monumenti, vedi la Statua in Villa Comunale. Ma non si era mai arrivati a tanto, si sente sussurrare per le strade. E' strano, ma se per assurdo il caso non veniva fuori, tutta la massa avrebbe continuato a vivacchiare nella mediocrità. Ciò significa che la passività avvolge le nostre menti, bersagliate da stimoli commerciali, obbligandole a piegarsi ad un $istema scandito dal ripetitivo imperativo "producispendicrepa"!



Bisogna lavorare tra la nostra gente, per la nostra gente, con la nostra gente!

Creare l'alternativa ad un $istema che non crede più nella socializzazione tra le anime delle comunità umane. Costruiamo le basi per una RIVOLUZIONE ETICA e CULTURALE. I partiti non sono più un contenitore di idee, ma solo dei nuovi uffici di collocamento. Al contrario dobbiamo spingere per tornare a recitare un ruolo da protagonisti nella vita di tutti i giorni!



Arancia Meccanica a Cervinara?



Il celebre film di Kubrik, secondo le maggiori testate giornalistiche nazionali, tra tutte Sky News, sarebbe stato inscenato in un piccolo centro dell'Irpina...



Purtroppo, la nostra "piccola" cittadina è spesso al centro dell'attenzione dei mass media. Vantiamo qualche apparizione su Striscia la Notizia e di certo ricorderete tutti la storica giornata che ci gettò alla ribalta nazionale grazie ad un banale episodio, con in prima linea un provolone cervinarese. Emblematico un personaggio dal nome di Capitan Ventosa, sempre per la trasmissione di Antonio Ricci, il quale ci allietò della sua presenza a causa di un cane, sempre cervinarese, che si faceva i fatti suoi in un vallone...



Come dimenticare, a questo punto, le tragiche giornate di fine dicembre, del 1999. Quello fu il momento di massima notorietà per la ridente cittadina caudina. Alluvione, fango e disperazione da sfruttare, mica da evidenziare per aiutare concretamente chi perse tutto. Un discorso a parte merita il grande Potito Starace, fiore all'occhiello del tennis tricolore, che con le sue magiche imprese porta un bel pò di lustro a Cervinara.

Almeno in ambito sportivo.



La Dea televisione, quindi cari utenti, è presente. Avete la prova della sua esistenza.



Ti regala, accontentandoti, anche quei famosi minuti di notorietà. Punto.



Oggi dipinti come periferia d'Italia, dimenticati da tutto e tutti, in primis dai politicanti, visto che le tarantelle elettorali sono piuttosto lontane. Tranne la televisione dimentica le terra del Meridione. La rima c'è...

I suoi messagi, subliminali e non, stanno forgiando una Nazione senza spina dorsale, basata, innanzitutto, sul lavoro precario per i giovani, condito dal solito giro di raccomandazioni e sostenuto dalle banche private. In barba alla naturale meritocrazia.

Eccolo il Regime del Nulla che avanza e si consolida, anche grazie ad uno stupido schermo di un televisore. Ma cosa c'è dietro? Qual è l'interesse che spinge "l'informazione" a parlare di noi? Non è $olidarietà. Non è $occorso...



Sì, proprio Arancia Meccanica è il film che ci dipinge meglio, al momento. Ma non solo per la scena della violenza di gruppo, assolutamente. Quel film parlava di una società post industriale, alienata e alianante, dove il sistema cercava addirittura di manipolare il cervello deviato e non allineato di Alex, il protagonista "cattivo" del lungometraggio.





Ecco, questa è l'immagine che più ci rispecchia, ossia occhi spalancati in balìa del Regime del Nulla. Grande Fratello, Isola dei Famosi o i programmi dell'alta borghesia parabolica, sono i vostri modelli o fonti di discussioni accese?

Vi appassionate ai delitti "modello Cogne", con Bruno Vespa co-protagonista che distoglie l'attenzione dai veri problemi dell'Italia?

Forse preferite i programmi più impegnati come Le Iene o proprio Striscia la notizia... Questo è un caso caratteristico del politicamente corretto, ne parlavamo prima. I paladini della Giustizia, nel duemilasette, sono diventati 4 bravi giornalisti televisivi, che girano l'Italia, su e giù, smascherando i misfatti e le magagne del Bel Paese?



La situazione è penosa. Tra un pò prenderanno vita anche i due grandi poli "moderati" di Centro Destra e Centro Sinistra, incrementando il processo di americanizzazione irreversibile della società. La Terza via sarà risucchiata da questi schemi?

Si prospetta, a nostro giudizio, l'involuzione della politica. Occore rimboccarsi le maniche, bisogna reagire con forza, ardore e civiltà. E' in ballo il futuro di una Nazione, oppressa dai mutui, dal Potere e da una scellerata classe politica, a dir poco fuori dalla realtà. Noi siamo la periferia d'Italia, la provincia di una Patria s.p.a., dove un gruppo di giovani perde la ragione e diventa il caso della giornata.



Limitiamoci all'ipocrita indigniazione. Questo recita il copione.



La Comunità MIlitante Caudina 451 se ne frega altamente degli schemi!



Preoccupiamoci della difesa della nostra comunità, non ci stancheremo mai di dirlo e di farlo. Abbiamo nuove prospettive per lottare.



Nuovi orizzonti, nuove prospettive.



Superiamo gli obsoleti concetti di centro, destra e sinistra. Non solo in circostanze estreme, come questa o per l'altra questione della lotta all'amianto, che tra l'altro sta iniziando a crescere.



Non fatevi ingannare dalla presunta visibilità che un problema può ricevere grazie alla vasta cassa di risonanza della tv. Dobbiamo smetterla di delegare la difesa dei nostri diritti alla Dea televisione o a comici come Beppe Grillo, con tutto il rispetto per le tematiche affrontate.



Cambiamo pagina!



La Comunità Militante Caudina 451 continua la battaglia!



"L'unica cultura che riconosco è quella delle idee che diventano azioni!" Ezra Pound

venerdì 21 settembre 2007

Cronaca dal Fronte anti amianto...


Inizia a prendere forma il
Movimento Caudino No Amianto,
sorto il 16 settemre, alla fine del nostro primo presidio.

Fino al momento hanno aderito ufficialmente l'Ekoclub di Cervinara, l'associazione culturale La Fontana, www.cervinara.com, l'Azione Cattolica Sant'Adiutore e www.vallecaudina.net.

Siamo in attesa di nuove adesioni...


Dateci una mano
PER LA DIFESA
della salute, della dignità di Popolo e per le nuove generazioni.






sabato 15 settembre 2007

mercoledì 5 settembre 2007

NASCE RADIO BANDIERA NERA

WWW.RADIOBANDIERANERA.ORG




Comunicato Ufficiale:

RADIO BANDIERA NERA: ULTIMA CONQUISTA DEL MONDO NON CONFORME
“Roma, Milano, Torino, Firenze, Arezzo, Lucca, Siena, Verona, Piacenza, Mantova, Reggio Calabria Cagliari, Palermo, Latina, Viterbo, Todi e una regia in Canada che fa trasmissioni in inglese e francese. Queste le redazioni che, dal primo settembre, si misurano con l’ultimo strumento di comunicazione da noi ideato e realizzato, una radio interamente ed esclusivamente diffusa sul web”.
Così Gianluca Iannone, portavoce delle OSA – Occupazioni Scopo Abitativo – e presidente di Casa Pound, annuncia il debutto ufficiale della prima web-radio interamente riconducibile ad un’area “che non ha mai potuto contare su spazi di comunicazione non conquistati al prezzo di eclatanti azioni di squadrismo mediatico”.
Continua Iannone informando che “da luglio, mese in cui si è iniziato a trasmettere in prove tecniche, abbiamo registrato più di mille contatti unici al giorno; 50 mila indirizzi ip, nelle ultime tre settimane, si sono connessi al sito www.radiobandieranera.org”.
“Argomenti trattati? Tutti e tutti con lo sguardo ironico del mondo non conforme – conclude Iannone – dalla politica allo sport, dalla letteratura alle arti grafiche, dalla ricerca scientifica all’ambiente, una rassegna stampa fissa dalle 13 alle 14, per 5 giorni a settimana, ma, soprattutto, tanta, tanta musica”.

“Radio Bandiera Nera, sarà una finestra sul nostro mondo, sul nostro modo di vivere, pensare, divertirsi e combattere; una possibilità, per tutti coloro che fossero colti da qualche dubbio sulla giustezza delle tesi, propinate loro, da classi, o, meglio, caste, che hanno occupato ogni spazio di comunicazione, di intravedere una visione alternativa delle cose”