venerdì 29 giugno 2012

 Cervinara
Avellino

NAPOLI


SALERNO




Tv: ‘Ciao Pietro’, sui muri di 50 città italiane l’omaggio di CasaPound a Taricone


Irpinia, 29 giugno – Striscioni in tutta Italia per ricordare Pietro Taricone a due anni dalla morte. "A te che vivi tra le nuvole e brilli più d'ogni stella... Ciao Pietro" è la scritta comparsa su muri e cavalcavia in una cinquantina di città dal Nord al Sud del Paese: un omaggio all’attore di origini casertane scomparso il 29 giugno 2010 firmato da CasaPound Italia e dal ‘Gruppo Istinto Rapace’, la squadra di paracadutismo sportivo di Cpi che era stata tenuta a battesimo proprio da Taricone nel febbraio del 2010. In Irpinia sono stati esposti striscioni ad Avellino e a Cervinara: "Abbiamo conosciuto Pietro dopo una conferenza a Roma- dichiara Valerio Criscuoli, responsabile provinciale di CasaPound Irpinia- ed il suo ricordo rimarrà indelebile per la sua semplicità ed il suo sorriso". 

‘’Anche quest’anno – spiega CasaPound Italia in una nota – abbiamo voluto tributare il nostro omaggio a Pietro, che, da uomo libero, si è avvicinato al nostro movimento con curiosità e ha finito per diventare nostro amico in meno di 24 ore. Coraggioso, altruista, impulsivo, Pietro ci ha aiutati a mettere su Istinto Rapace, il gruppo di paracadutismo sportivo della nostra associazione, e a trovare il modo per rendere accessibile a tutti uno sport costoso, d’elite, solo per la voglia di condividere un’esperienza che gli aveva cambiato la vita, quel gusto di ‘saltare’ del quale non si stancava mai di parlare. Sono passati due anni dalla sua morte, ma per noi Pietro è ancora qui: rivediamo il suo sorriso nell’impegno dei volontari di Cpi al lavoro nelle tendopoli dell’Emilia Romagna, nell’entusiasmo contagioso con cui i ragazzi del Blocco studentesco conquistano scuole e università, nella gioiosa determinazione di chi ogni giorno fa politica nelle strade sotto la bandiera con la tartaruga frecciata’’.


CasaPound Irpinia

lunedì 18 giugno 2012




Terremoto in Emilia Romagna: arrivati in primi aiuti dall'Irpinia

Cervinara, 18 giugno-  Il primo carico di aiuti, partito da Cervinara,  è giunto in Emilia Romagna, a sostegno delle popolazioni colpite dal tragico terremoto. L’operazione di solidarietà  è stata coordinata dalla Comunità Militante Caudina 451, da CasaPound Irpinia e dalla locale Protezione Civile, gestita da Franco Perone e Pietro Esposito che proprio in queste drammatiche ore ha stretto una collaborazione con Maria Rosaria Nappa, dirigente nazionale della Protezione Civile “La Salamandra”, già attiva nelle zone disastrate da settimane.  I volontari hanno distribuito il materiale presso il campo base di Concordia sulla Secchia, in provincia di Modena e sono, al momento,  impegnati  in prima linea per dare aiuto concreto a chi sta vivendo una situazione difficile. “Abbiamo portato a termine questa prima azione di volontariato – dichiara Valerio Criscuoli, responsabile irpino di Cpi- in maniera eccellente. La nostra associazione di promozione sociale ha coordinato i lavori, senza soste, raccogliendo gli aiuti giunti dal Forum dei Giovani di San Martino Valle Caudina, dall’associazione Motociclisti caudini, dalla Pro Loco di Castelvenere, dall’Azione Cattolica Sant’Adiutore di Cervinara, dagli Ultras Audax, da Microphonix in Eco, dal Blocco Studentesco Irpino e dal Movimento Caudino No Amianto”. “La rete di volontari che è stata messa in piedi rappresenta un importante passo in avanti  per tutte le comunità che si sono unite per far fronte all’emergenza in Emilia Romagna- continua Criscuoli- e nei prossimi giorni daremo vita ad una conferenza per fare il quadro della situazione associazionistica e sociale, in modo tale da rafforzare il legame tra tutte queste realtà che stanno agendo nel nome della solidarietà, senza divisioni politiche o territoriali. Sono già stati contattati tutti i vari responsabili del volontariato territoriale, dalla Protezione Civile alla Croce Rossa, che insieme alle istituzioni locali, guidate dal Sindaco Filuccio Tangredi, presenteranno alla cittadinanza i risultati ottenuti in questi giorni”.  “CasaPound Italia ringrazia -conclude Criscuoli- tutti coloro che hanno aiutato concretamente i nostri connazionali, dimostrando sensibilità ed impegno, da una terra, l’Irpinia, che ha vissuto il dramma del terremoto nel lontano 1980 e conosce bene la sofferenza della popolazione colpita dal sisma”. 
CasaPound Irpinia
Comunità Militante Caudina 451

martedì 12 giugno 2012

martedì 22 maggio 2012




CasaPound e Cmc451: mobilitazione per il terremoto in Emilia Romagna

Cervinara- La Valle Caudina si mobilita per la tragedia che sta colpendo l’Emilia Romagna. Attivo da oggi un punto raccolta a Cervinara presso la sede del Movimento Caudino No Amianto in Piazza Trescine, dove i volontari di CasaPound Irpinia e della Comunità Militante Caudina 451 offrono il loro aiuto raccogliendo beni di prima necessità, acqua, indumenti nuovi, alimenti non deperibili, coperte nuove, impermeabili, stivali di gomma, carta igienica e guanti da lavoro, tutti i giorni dalle 17,30 alle 22. “La nostra azione è mirata al sostegno del gruppo di protezione civile di CasaPond Italia chiamato La Salamandra – dichiara Valerio Criscuoli, responsabile di Cpi Irpinia-  già attivo nelle aree colpite dal violento sisma. Nelle prossime ore sarà aperto il primo punto raccolta a Cervinara, come accadde per il terremoto in Abruzzo nel 2009. Lanciamo un appello a tutti i cittadini caudini affinché con un piccolo sforzo di tutta la comunità si possa aiutare concretamente chi ora è disperato. Non ricordiamoci di essere Italiani sono in occasioni sportive. Onoriamo la nostra Patria con la solidarietà attiva verso i connazionali in difficoltà. Subito”. A breve saranno attivi altri punti raccolta ad Avellino e in Alta Irpinia. Ecco il primo messaggio dei volontari de “La Salamandra” inviato direttamente dalle zone distrutte: ” siamo giunti a Mirandola,zona gravemente colpita dal sisma, dopo aver preso accordi direttamente con le autorità locali comunali, iniziamo ad operare questa mattina all'alba presso l'ospedale di Mirandola. Garantiamo assistenza a persone anziane e disabili, già ricoverate in questo ospedale e offriamo supporto logistico ai terremotati, montando tende e distribuendo i pasti. Notiamo con piacere l'estrema professionalità con cui i vertici locali stanno operando”.
CasaPound Irpinia
Comunità Militante Caudina 451

PUNTI RACCOLTA IN CAMPANIA:

NAPOLI - VIA FORIA 169 ore 17.00/19.00 
SALERNO -Centro Studi Marconi Via Nicola Moscati 29 ore 17.00-19.00
MINORI (SA) C.so Vitt. Em. 21 merc. e giov. h. 09.00/12.00
MARIGLIANO Via V.Caliendo 123 ore 17.00/19.00
CERVINARA (Av) c/o Movimento Caudino No Amianto Piazza Trescine ore 17.30/22.00.

martedì 1 maggio 2012







1 maggio: striscioni ‘choc’ firmati Blu davanti ai cimiteri italiani, ‘buon 1 maggio lavoratore suicidato’
Nel mirino del sindacato di CasaPound anche il ‘concertone’ di Cgil, Cisl e Uil, ‘ci sono sindacati che non festeggiano’

Irpinia, 1 maggio – ‘’Buon 1 maggio, lavoratore suicidato’’. Uno striscione davanti a ogni cimitero d’Italia: in tempi di crisi il 1 maggio si celebra anche così. La provocazione è targata Blu, Blocco lavoratori unitario, sindacato nato in seno a CasaPound Italia, che aveva già messo a segno negli ultimi mesi due azioni contro i licenziamenti avviati dall’azienda di 
autotrasporto trentina Arcese e dalle Officine meccaniche ferroviarie del Salento e un blitz coordinato in una cinquantina di città italiane contro la riforma del lavoro e la modifica dell’articolo 18. 

Anche questa volta, l’azione è stata compiuta simultaneamente in una cinquantina tra città e piccoli centri dal Nord al Sud del Paese. In Irpinia "colpite" Avellino, Cervinara, Nusco, San Martino Valle Caudina e Rotondi. ‘’Ci sono sindacati che non festeggiano’’, si legge in calce ai volantini ‘choc’ che stanno facendo il giro del web: l’immagine rappresentata è quella di un operaio impiccato che pende da un grande ‘1’. A lato la scritta: ‘’Forse non ti interessa più, ma a Roma oggi c’è un gran concerto. Buon 1 maggio, lavoratore suicidato’’. E il ‘concertone’ organizzato da Cgil, Cisl e Uil a piazza San Giovanni è finito anche su uno degli striscioni esposti dal sindacato di Cpi a Roma: ‘’Buon 1 maggio, lavoratore suicidato – si legge – stasera niente concerto’’. 

‘’Rifiutiamo la logica da ‘panem et circenses’ dei sindacati, anche perché di ‘panem’, a differenza di quanto avveniva nell’antica Roma, oggi non se ne vede più – sottolinea Blu in una nota – Di fronte a una lista di imprenditori e lavoratori ‘suicidati’ da uno Stato strozzino che si allunga ogni giorno di più e a una riforma che punta a ridurre i lavoratori in stato di servaggio, Cgil, Cisl e Uil non sanno fare di meglio che pretendere di utilizzare come una vetrina, peraltro a costo zero, piazza San Giovanni, sperando così di far dimenticare a suon di musica la loro inettitudine. Noi però a questo gioco ipocrita non partecipiamo. E’ il 1 maggio, ma non c’è niente da festeggiare’’.

giovedì 5 aprile 2012



Art. 18: il sindacato di CasaPound in campo contro la riforma, striscioni in 50 città italiane

Irpinia- ‘’Non crediamo alla cura Monti, ridurre i lavoratori alla schiavitù non aiuterà lo sviluppo’’Irpinia, 5 aprile – Striscioni contro la ‘’cura Monti’’ e la riforma dell’articolo 18, ‘’che punta a ridurre i lavoratori in schiavitù’’ sono comparsi nella notte in una cinquantina di città italiane. A rivendicare la protesta Blu, Blocco lavoratori unitario, il sindacato nato in seno a CasaPound Italia, che aveva già messo a segno azioni contro i licenziamenti dell’azienda di autotrasporto trentina Arcese e della Omfesa, le Officine meccaniche ferroviarie del Salento.In Irpinia - dichiara Valerio Criscuoli, responsabile irpino di CPI - sono stati esposti ad Avellino nella Zona Industriale e a Cervinara all'esterno dell'aula consiliare dedicata ad Antonio Sacco, simbolo delle giovani morti bianche sul lavoro.‘’Art. 18: lavoratori licenziati, mercati deliziati’’, ‘’Art. 18: lavoratori pezzenti, mercati contenti’’, ‘’Art. 18: lavoratore disperato, mercato rassicurato’’, ‘’Art. 18: lavoratore schiavo, spread in calo’’ sono i messaggi lanciati dagli striscioni, comparsi su muri, cavalcavia e davanti alle sedi di partiti, istituzioni e sindacati (?) di città e piccoli centri dal nord al sud del paese per protestare contro una riforma che, si legge sul volantino diffuso dal sindacato, ‘’vuole avvicinare le condizioni dei lavoratori italiani a quelle dei lavoratori del terzo mondo’’. Ma, secondo Blu, ‘’peggiorare la condizione dei lavoratori non porterà nuovi investimenti in Italia e certamente non impedirà alle imprese di delocalizzare alla ricerca di lavoratori low cost’’. ‘’Non saremo mai competitivi con i lavoratori del terzo mondo che lavorano per pochi euro, senza sicurezza, senza orari, senza tutele – spiega il volantino - finché non saremo schiavi anche noi’’. Per questo, si legge, ‘’non crediamo alla riforma del lavoro, non crediamo che rendere più facili i licenziamenti porterà sviluppo per il paese e di conseguenza più lavoro. Il lavoro in sé non è indice di benessere: la qualità del lavoro, la sicurezza sul lavoro, la giusta retribuzione per il proprio lavoro sono benessere’’.Secondo il sindacato di CasaPound Italia, ‘’nessuna fabbrica verrà aperta in Italia grazie a questa riforma il cui unico obiettivo è rendere appetibili agli speculatori internazionali i Buoni del Tesoro italiani’’. ‘’E gli speculatori – sottolinea Blu - comprano Bot solo se vengono convinti che qui in Italia il mercato ha campo libero e i lavoratori la testa china e la coda tra le gambe’’. Soprattutto, evidenzia il Blocco unitario lavoratori, ‘’vendere Bot agli speculatori non vuol dire sviluppo ma solo altro debito pubblico e consegnare la Nazione agli strozzini internazionali’’.

CasaPound Irpinia
Blocco Unitario Lavoratori

Per informazioni, posta elettronica: sindacatoblu@gmail.com, casapoundirpinia@libero.it, cmc451@gmail.com

mercoledì 28 marzo 2012


Disabili: via email l’appello di Impavidi Destini a 119 sindaci della provincia di Avellino,
no all’Imu sulla prima casa

Irpinia, 28 marzo - No all’Imu sulla prima casa dei disabili. Questa la richiesta che arriva ai 119 sindaci della provincia di Avellino da Impavidi Destini, l’associazione di diversamente abili nata in seno a CasaPound Italia, che ha ‘inondato’ di email le caselle postali dei primi cittadini per sollecitarli ad esentare dalla tassa sugli immobili una categoria di persone, come i portatori di handicap, già sovraccaricate di spese e che negli ultimi anni hanno visto assottigliarsi sempre di più in termini reali le forme di assistenza.
‘’La casa di proprietà è un bene necessario e lo è ancora di più se è la prima residenza di un diversamente abile – spiega il responsabile provinciale dell’associazione Valerio Criscuoli - Per questo motivo chiediamo ai sindaci, che ne hanno facoltà, di esentare dall’Imu la prima casa se è residenza di un diversamente abile: è una questione di equità sociale prima di tutto, ma si tratta anche di non far collassare del tutto un sistema già gravoso per famiglie che andrebbero aiutate e sostenute più delle altre, a maggior ragione in un momento di crisi economica come quello che sta vivendo il nostro paese. Ai sindaci diciamo: la Costituzione italiana impone di assicurare ai disabili una vita libera e dignitosa, e la possibilità di disporre di una casa è il primo requisito per garantire questo diritto’’.
CasaPound Italia IRPINIA
Impavidi Destini

mercoledì 29 febbraio 2012

domenica 12 febbraio 2012

sabato 11 febbraio 2012




Foibe: L'IRPINIA NON SCORDA!



Irpinia, 11 Febbraio 2012- “L’Irpinia non dimentica i martiri delle Foibe- si legge nella nota di Cpi- e continua la battaglia culturale per non cancellare la memoria storica di un crudele eccidio, coperto da troppi silenzi, che colpì le popolazioni Italiane dell’Istria, della Dalmazia e del Friuli-Venezia Giulia”. CasaPound Irpinia si è mobilitata, nonostante le pessime condizioni atmosferiche, con momenti di riflessione in rete, partecipando alla quinta edizione della manifestazione nazionale organizzata in collaborazione con Radio Bandiera Nera, Novopress e Noreporter. Inoltre, c’è stata l’affissione di uno striscione e la deposizione di un mazzo di fiori con delle fiaccole alla base del Monumento ai caduti ad Avellino, all'incrocio tra Corso Europa e via Giacomo Matteotti e in Valle Caudina, a Cervinara, con una scritta sulla neve, vicino all’Aula consiliare dedicata ad Antonio Sacco in Piazza Trescine.
“Il giorno del Ricordo per tutta la nostra comunità è un momento particolarmente sentito- dichiara il responsabile irpino di CasaPound Valerio Criscuoli- perché quel massacro che ha colpito migliaia di Italiani è stato vergognosamente occultato per troppi anni, nonostante l’ufficializzazione da parte dello Stato, con la Legge 92 del 30 marzo 2004
. La nostra associazione di promozione sociale non dimentica il martirio dei propri connazionali e ha difeso la memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata con azioni coordinate su tutto il territorio regionale, da Napoli a Salerno, passando per la nostra Irpinia fino ad arrivare in Costiera Amalfitana”.



CasaPound Irpinia


Comunità Militante Caudina 451




mercoledì 8 febbraio 2012



ASCOLTA RADIOBANDIERANERA SU QUESTA TRACCIA IN RETE NON CONFORME!

lunedì 6 febbraio 2012

CasaPound Italia e Radio Bandiera Nera, in collaborazione con Novopress e No Reporter, organizzano la quinta edizione della manifestazione virtuale in memoria dei Martiri delle Foibe intitolata

“10 FEBBRAIO: IO NON SCORDO”.


Prosegue la nostra opera di sensibilizzazione nei confronti di un argomento scottante: venerdì 10 febbraio 2012 alle ore 11 centinaia di siti internet, blog e forum corredati dell’immagine allegata, con Tricolore listato a lutto, osserveranno un’ora di silenzio nel rispetto dei connazionali caduti per mano degli assassini titini.

Negli ultimi anni molto è cambiato perché nulla cambi. La verità storica, che ha mosso i suoi primi timidi passi, continua ad essere negata da una fazione ideologica che trova significative sponde anche in ampi segmenti istituzionali e della cosiddetta “vita culturale”, insabbiata con troppa disinvoltura mediante la censura storica o la minimizzazione dei tragici eventi che dall’8 settembre 1943 in poi colpirono la comunità italiana di Istria, Dalmazia e Friuli-Venezia Giulia.
In un’Italia ammorbata da scandali e moralismo, in cui si impone come accettabile solo una rilettura “morbida” di una delle più grandi tragedie vissute dal nostro popolo; in una terra ai limiti del collasso, in cui nonostante i continui assalti perpetrati alla sovranità da governi tecnici e organismi sovranazionali forze fresche hanno deciso di alzare la testa, non dimenticare è un atto rivoluzionario che intende contribuire a riscattare la memoria tradita delle migliaia di Italiani infoibati dalla furia slavo-comunista.
È scandaloso che a più di mezzo secolo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ricercare e affermare la verità storica sia da più parti considerato alla stregua di un reato d’opinione. È aberrante che i più giovani ignorino, per deficit didattico e talora ostruzionismo di una classe docente ideologizzata, la portata devastante della pulizia etnica perpetrata ai danni della popolazione italiana del Nord-Est, con rastrellamenti, deportazioni, torture e esodi di massa.

Manifesta il tuo dissenso: appuntamento in rete venerdì 10 febbraio alle ore 11 per ricordare agli Italiani che la verità non può essere infoibata e che “in un mondo di menzogne, dire la verità è un atto rivoluzionario.”

E' richiesto il massimo grado di partecipazione, unitamente alla consapevolezza di essere parte di un organismo vivente chiamato Nazione.



CasaPound Italia [ http://www.casapounditalia.org/ ]
Radio Bandiera Nera [ http://www.radiobandieranera.org/ ]
Novopress Italia [ http://it.novopress.info/ ]
No Reporter [ http://www.noreporter.org/ ]