domenica 19 febbraio 2012

domenica 12 febbraio 2012

ZIPPO LIBERO!

sabato 11 febbraio 2012




Foibe: L'IRPINIA NON SCORDA!



Irpinia, 11 Febbraio 2012- “L’Irpinia non dimentica i martiri delle Foibe- si legge nella nota di Cpi- e continua la battaglia culturale per non cancellare la memoria storica di un crudele eccidio, coperto da troppi silenzi, che colpì le popolazioni Italiane dell’Istria, della Dalmazia e del Friuli-Venezia Giulia”. CasaPound Irpinia si è mobilitata, nonostante le pessime condizioni atmosferiche, con momenti di riflessione in rete, partecipando alla quinta edizione della manifestazione nazionale organizzata in collaborazione con Radio Bandiera Nera, Novopress e Noreporter. Inoltre, c’è stata l’affissione di uno striscione e la deposizione di un mazzo di fiori con delle fiaccole alla base del Monumento ai caduti ad Avellino, all'incrocio tra Corso Europa e via Giacomo Matteotti e in Valle Caudina, a Cervinara, con una scritta sulla neve, vicino all’Aula consiliare dedicata ad Antonio Sacco in Piazza Trescine.
“Il giorno del Ricordo per tutta la nostra comunità è un momento particolarmente sentito- dichiara il responsabile irpino di CasaPound Valerio Criscuoli- perché quel massacro che ha colpito migliaia di Italiani è stato vergognosamente occultato per troppi anni, nonostante l’ufficializzazione da parte dello Stato, con la Legge 92 del 30 marzo 2004
. La nostra associazione di promozione sociale non dimentica il martirio dei propri connazionali e ha difeso la memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata con azioni coordinate su tutto il territorio regionale, da Napoli a Salerno, passando per la nostra Irpinia fino ad arrivare in Costiera Amalfitana”.



CasaPound Irpinia


Comunità Militante Caudina 451




venerdì 10 febbraio 2012

mercoledì 8 febbraio 2012



ASCOLTA RADIOBANDIERANERA SU QUESTA TRACCIA IN RETE NON CONFORME!

lunedì 6 febbraio 2012

CasaPound Italia e Radio Bandiera Nera, in collaborazione con Novopress e No Reporter, organizzano la quinta edizione della manifestazione virtuale in memoria dei Martiri delle Foibe intitolata

“10 FEBBRAIO: IO NON SCORDO”.


Prosegue la nostra opera di sensibilizzazione nei confronti di un argomento scottante: venerdì 10 febbraio 2012 alle ore 11 centinaia di siti internet, blog e forum corredati dell’immagine allegata, con Tricolore listato a lutto, osserveranno un’ora di silenzio nel rispetto dei connazionali caduti per mano degli assassini titini.

Negli ultimi anni molto è cambiato perché nulla cambi. La verità storica, che ha mosso i suoi primi timidi passi, continua ad essere negata da una fazione ideologica che trova significative sponde anche in ampi segmenti istituzionali e della cosiddetta “vita culturale”, insabbiata con troppa disinvoltura mediante la censura storica o la minimizzazione dei tragici eventi che dall’8 settembre 1943 in poi colpirono la comunità italiana di Istria, Dalmazia e Friuli-Venezia Giulia.
In un’Italia ammorbata da scandali e moralismo, in cui si impone come accettabile solo una rilettura “morbida” di una delle più grandi tragedie vissute dal nostro popolo; in una terra ai limiti del collasso, in cui nonostante i continui assalti perpetrati alla sovranità da governi tecnici e organismi sovranazionali forze fresche hanno deciso di alzare la testa, non dimenticare è un atto rivoluzionario che intende contribuire a riscattare la memoria tradita delle migliaia di Italiani infoibati dalla furia slavo-comunista.
È scandaloso che a più di mezzo secolo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ricercare e affermare la verità storica sia da più parti considerato alla stregua di un reato d’opinione. È aberrante che i più giovani ignorino, per deficit didattico e talora ostruzionismo di una classe docente ideologizzata, la portata devastante della pulizia etnica perpetrata ai danni della popolazione italiana del Nord-Est, con rastrellamenti, deportazioni, torture e esodi di massa.

Manifesta il tuo dissenso: appuntamento in rete venerdì 10 febbraio alle ore 11 per ricordare agli Italiani che la verità non può essere infoibata e che “in un mondo di menzogne, dire la verità è un atto rivoluzionario.”

E' richiesto il massimo grado di partecipazione, unitamente alla consapevolezza di essere parte di un organismo vivente chiamato Nazione.



CasaPound Italia [ http://www.casapounditalia.org/ ]
Radio Bandiera Nera [ http://www.radiobandieranera.org/ ]
Novopress Italia [ http://it.novopress.info/ ]
No Reporter [ http://www.noreporter.org/ ]

martedì 10 gennaio 2012

venerdì 30 dicembre 2011

mercoledì 14 dicembre 2011





CasaPound Irpinia: La Foresta che Avanza a difesa degli animali in Valle Caudina.

Cervinara (Av)- I militanti cervinaresi di CasaPound Irpinia hanno manifestato pacificamente esponendo un eloquente striscione a difesa degli animali sfruttati negli spettacoli circensi: "Gli animali non si divertono". L'azione si è svolta nel centro caudino, dove sono stati diffusi centinaia di volantini con la sigla "La Foresta che Avanza", ossia il gruppo ambientalista, legato a CasaPound Italia, che ha fatto la sua prima uscita nel mese di febbraio ad Avellino e che dopo la protesta in Valle Caudina, sarà presente in ogni angolo dell'Irpinia per evidenziare e combattere lo sfruttamento ed il maltrattamento di animali per fini di lucro nei circhi d'Italia. “Chi ama e rispetta gli animali- afferma il direttivo irpino- non può accettare lo svolgimento di spettacoli che li privino della loro libertà e dignità. La nostra è una provocazione rivolta, soprattutto, ad una società contraddittoria che pur commuovendosi alla vista dei maltrattamenti degli animali non può fare a meno di divertirsi a loro discapito.”
“CasaPound Italia - continua la nota- propone la modifica della legge 163/85 del “Fondo Unico per lo Spettacolo” che versa l'1,5% dei fondi ai circhi. Riteniamo necessario che solo chi pratica l’attività circense, senza sfruttare e rinchiudere gli animali, debba percepire questi finanziamenti”. Il responsabile provinciale Valerio Criscuoli dichiara che "la nostra associazione continua la battaglia su tutta l'area irpina. Cpi è pronta a difendere i diritti degli animali, sollecitando il dovere di tutelare la libertà di centinaia di animali sfruttati e spesso mantenuti in condizioni vergognose". Criscuoli conclude la nota rifiutando le etichette alla tartaruga frecciata dopo la tragedia di Firenze: "Mentre noi eravamo in piazza ci è giunta la notizia del folle e sconsiderato gesto di un simpatizzante della nostra associazione. Affermo categoricamente che le accuse di razzismo e violenza non appartengono alla nostra etica. Esprimo solidarietà alle famiglie straziate delle vittime senegalesi. CasaPound rifuta qualsiasi forma di intolleranza e il vile gesto isolato di una persona, con evidenti problemi mentali, non può e non deve infangare il nome di una realtà che in anni di attivismo, sia sul territorio locale sia su quello nazionale, non ha mai intaccato le regole della democrazia e del rispetto tra varie etnie. Noi non siamo, assolutamente, fomentatori di odio e razzismo".



CasaPound Italia Irpinia

La foresta che avanza




giovedì 10 novembre 2011

martedì 8 novembre 2011

sabato 5 novembre 2011

Cmc451 e Cpi onorano i Caduti per la Patria!
Cervinara (Av), 5 Novembre - Anche quest'anno i giovani militanti di CasaPound Italia e della Comunità Militante Caudina 451 hanno onorato la memoria dei soldati che hanno versato il sangue per l'Italia nelle guerre del Novecento. "Onoriamo i caduti per la Patria" è il testo dello striscione esposto in Piazza Trescine, a Cervinara, proprio ai piedi delle lapidi che ricordano il sacrificio di tanti giovani eroi cervinaresi. "La nostra giovane comunità scende in piazza il 4 novembre per sensibilizzare le nuove generazioni a difendere il ricordo degli Italiani che hanno lottato per difendere la Patria - sottolinea il responsabile provinciale di Cpi Valerio Criscuoli - e allo stesso tempo continuare a difenderla oggi, affinché con le lotte di questi giorni si possa creare un domani degno di quel sacrificio. Ieri c'erano le trincee a difesa dei confini nazionali, oggi sta rinascendo quello spirito ardito a difesa del territorio, calpestato dal dominio delle banche private e da una classe politica succube dei mercati che ignora l'Etica dello Stato".

sabato 29 ottobre 2011








CASAPOUND IRPINIA: -MORTI BIANCHE + BANCHE MORTE!

Irpinia, 29 ottobre- Con l'affissione capillare di decine di manifesti in tutta la provincia di Avellino, CasaPound Italia, ha sollevato l'attenzione generale su due delicate questioni sociali, ossia le morti bianche sul lavoro e lo strapotere usuraio delle banche private. "Meno morti bianche, più banche morte" è il motto scelto dall'associazione di promozione sociale che ha simbolicamente "colpito" le banche e le strade di Avellino, Cervinara, Atripalda, Rotondi, Lioni, Sant'Angelo dei Lombardi, Baiano e Nusco. CasaPound Irpinia, quindi, allarga il raggio d'azione dei militanti locali su tutto il territorio provinciale, oltre il capoluogo e la Valle Caudina. Cpi da anni si batte per la giustizia sociale, con azioni pacifiche e d'impatto, soprattutto su tematiche a difesa dei lavoratori e delle persone in difficoltà. "Le morti bianche - dichiara il responsabile irpino Valerio Criscuoli- sono una piaga continua per le nostre zone, tra le prime in Italia nella macabra graduatoria dei decessi e degli infortuni sul posto di lavoro. La nostra realtà continua a tener alta l'attenzione sul problema, sollecitando le istituzioni, le ditte e la stessa classe operaia. A nostro avviso tutti devono puntare, essenzialmente, alla sicurezza sul posto di lavoro e alla formazione, soprattutto per i nuovi lavoratori, che tragicamente sono anche vittime dell'inesperienza e della disattenzione, oltre che delle strutture non idonee". Inoltre, per quanto riguarda le banche, CasaPound ha le idee chiare, soprattutto in questo difficile momento per migliaia di famiglie, strozzate dai mutui e da una moneta non nazionale: "L’emissione della moneta è stata scippata alla comunità nazionale a favore di gruppi privati che espropriano il bene pubblico con privatizzazioni pilotate -si legge nella nota- tengono sotto strozzo i cittadini, distruggono il risparmio, moltiplicano il debito e devastano lo Stato Sociale. Contro il vampirismo finanziario e per il ritorno della finanza al servizio dell’economia reale. Proponiamo tra l’altro sovranità popolare sull’emissione di tutti gli strumenti di pagamento; azzeramento unilaterale del debito pubblico; proprietà statale della Banca d'Italia e controllo governativo della stessa; separazione tra banche di deposito, banche di credito e banche d'affari; rigido controllo del commercio di prodotti finanziari derivati, responsabili delle crisi; messa fuorilegge dell’usura intesa come crimine contro la comunità nazionale; separazione creazione di una società di rating pubblica europea indipendente".

Il Direttivo Provinciale

CasaPound IRPINIA